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| 05 settembre 2005 LA GRANDE ILLUSIONE… |
Ebbene sì, dobbiamo ammetterlo… Ci abbiamo creduto…
A tutto… Alla buona fede, al “cambiamento”, alle “promesse”…
Ci abbiamo creduto o abbiamo voluto crederci, per non essere costretti a pensare di essere stati beffati ancora una volta.
I mesi passano… E’ cambiato solo il contenitore, ma il contenuto è rimasto lo stesso.
E poi, inatteso e improvviso… IL SEQUESTRO, ovvero SPERANZA che la GIUSTIZIA arrivi dove il senso della LEGALITA’ è da sempre inesistente.
Il nucleo del Corpo Forestale dello Stato di Roma, oggi riconosciuto come NIRDA, arriva nel canile di Rieti e formula una notizia di reato per maltrattamento e uccisione di animali.
Ancora un’illusione. Il muro di gomma sembra non avere fessure: tutto viene irretito e inghiottito tra le pareti “domestiche”, riuscendo a tagliare fuori fastidiose “intrusioni”… Rieti decide di giudicare Rieti e la Forestale di Roma viene ben presto estromessa dalle indagini. I cani vengono immediatamente dissequestrati: non c’è maltrattamento. Rimane sotto sequestro solo la struttura, con il risultato che i volontari devono essere scortati come delinquenti dal Corpo Forestale dello Stato di Rieti ad ogni loro visita.
E ad ogni visita il proprietario del canile chiama gli agenti che “ricordano” ai volontari da parte sua il divieto di toccare e fotografare i cani.
“Ma i cani sono sotto sequestro o no?”
“No”.
“Voi siete qui solo per controllare che non manomettiamo la struttura?”.
“Sì”.
“Quindi non è vostro compito verificare cosa facciamo o non facciamo con i cani?”
“No”.
“Bene, allora entriamo”.
I mesi passano… I volontari “non possono” fotografare i cani, “non possono” toccare i cani, “non possono” adottare i cani (“Ne avete già presi troppi, lo dice anche la Asl!”).
E nella struttura sequestrata continuano ad entrare decine e decine di cani… e continuano a morire cani, ad aggredirsi cani, ad accoppiarsi cani e a partorire cani… con buona pace di TUTTE le istituzioni: perché la struttura è sequestrata, ma i cani no!
C’erano una volta tre anime che vagavano nei meandri di questo inferno o meglio “tre cerini” come poi hanno cominciato a definirsi… con il sequestro nasce la consapevolezza che forse, tre cerini, INSIEME, prima o poi riusciranno a bruciare la “foresta massonica”…
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