Il Guardiano dell’Ombra
Io sono Betty, alla fine del 1996 ho scelto di lasciare Torino, dove sono nata e vissuta, e venire a vivere nel paesello originario dei miei nonni paterni in provincia di Rieti, da sempre affascinata da queste montagne… Non avevo certo fatto i conti con la mentalità di queste zone! Dopo pochi giorni trovai il mio primo cane, anzi lui trovò me: Jack. A Torino il massimo che mi era stato concesso fin da bambina, in appartamento, erano due gatti. Non mi sembrava vero di poter avere finalmente un cane, il MIO cane! Dopo un paio di mesi, toh… ecco un altro cane sfinito che correva su e giù per questa strada sperduta di montagna… Dick… E così, in modo alquanto “diretto”, all’epoca imparai “cos’è” la provincia di Rieti per quanto riguarda gli animali.
Fino al gennaio 2004 sono andata avanti alla mano, scontrandomi con cacciatori e pastori, occupandomi di gatti randagi, trovando cani e cercando loro un’adozione, tenendo con me quelli che proprio non voleva nessuno fino a formare una piccola famigliola di una decina di elementi.
Ma il 15 gennaio 2004 avviene il mio vero ”battesimo”: la discesa negli inferi del canile di Rieti. Ero la classica persona che affermava che non sarebbe mai entrata in un canile e invece… ho scoperto subito che tutto ciò che mi rifiutavo di vedere anche solo in televisione non era niente in confronto alla realtà.
L’ Associazione ONLUS nasce il 19 marzo 2005, per l’esigenza di legittimare ciò che fino a quel momento avevo fatto da semplice cittadina prima sul territorio e poi in quel canile. Il nome dell’Associazione è ovviamente un tributo a due cani che hanno attraversato la mia vita, con i quali ho commesso errori imperdonabili, dettati dall’inesperienza, due cani che mi hanno fatta crescere e imparare. Ma è anche e soprattutto un nome che racchiude l’essenza di ciò che realmente volevo fosse l’Associazione: un monito, un avvertimento, per far sapere che da quel momento in poi ci sarebbe stato qualcuno che avrebbe tentato con tutte le proprie forze di portare alla luce orrori appositamente nascosti e perpetrati ai danni dei senza voce tra queste montagne…
