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Rifugio del Prick e dell'Ulmo

L’ Associazione ONLUS nasce il 22 luglio 2003, allo scopo di dare visibilità ad una realtà che pochi conoscevano ma che ho ritenuto opportuno rendere pubblica. Intanto mi presento: io sono Ezio e i protagonisti del Rifugio sono i miei “ragazzi”, che vorrei farvi conoscere. Era il lontano 1987, avevo da poco acquistato Ulmo, un maestoso levriero ma “di scarto”, quando mi sono imbattuto in un cagnolino malmesso, denutrito e impaurito, con una grinta fuori dal comune: Prick. Siamo diventati amici e per me è iniziato un viaggio che mi ha portato ad ospitare altri amici, alcuni raccolti, altri “recapitati a domicilio”, e a creare un gruppo fantastico che nel corso degli anni ha sempre oscillato tra 80 e 100 elementi, la maggioranza dei quali piuttosto vecchietti ma in ottima forma. Favorito da un contesto ambientale adatto, un terreno di 31.000 mq a disposizione situato tra le colline dell’Emilia Romagna, ho organizzato la struttura in modo che i cani potessero vivere tutti insieme, in totale libertà. Nessun luogo di costrizione e inizialmente nessuna recinzione esterna (realizzata solo nel 2009): l’assenza di gabbie e la possibilità di scorazzare liberi, oltre alla scelta di lasciare a disposizione il cibo 24 ore su 24, hanno eliminato il problema aggressività.

Durante i primi 15 anni per il ricovero notturno dei cani e per i momenti di mia assenza, utilizzavo una scuderia per cavalli adattata allo scopo. Il 28 Agosto 2003, finalmente, ho ultimato la nuova struttura per il ricovero notturno, pensata e costruita solamente per i cani: ampi boxes (6mt. per 4mt.) dotati di acqua corrente, impianto elettrico, impianto di riscaldamento per l’inverno, con ampi cortili di 40-70 mq.  Il Rifugio era un sogno finalmente realizzato! 

Essendo lo stile di vita dei cani molto libero e ricco di stimoli e la loro età per lo più avanzata, ho ritenuto opportuno tenerli tutti con me, così è nato il sito di Ulmino, per proporre la loro ADOZIONE A DISTANZA, per diversi motivi:

  • Un aiuto esterno mi avrebbe permesso di migliorare le condizioni generali senza dover fare i salti mortali;
  • Volevo dare ad altri cani, soprattutto ai “nonni” che languono nei canili senza più alcuna speranza di essere adottati, la possibilità di godersi gli ultimi anni di vita in mezzo alla natura e ai propri simili,
  • Avrei voluto ospitare anche altri animali (asini, cavalli, capre…) per i quali non è quasi mai prevista una vita libera da sfruttamento e una fine serena.

 Ecco perchè il Rifugio è comparso sul web: per farsi conoscere da voi, che vorreste fare qualcosa per chi è in difficoltà ma non ne avete il tempo o lo spazio, per poter comunque provare la gioia di condividere con il pensiero giornate felici insieme a un vostro angelo custode a 4 zampe.

Poi, il 31 maggio 2004, ho conosciuto una realtà di cui non avrei mai immaginato l’esistenza: il canile di Rieti. E, nel bene e nel male, è cominciato un nuovo capitolo nella storia di Ulmino

 

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