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Jngo

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cani, Jngo
Data di nascita: 2005
Sesso: Maschio
Sono Ulmino dal: 30-07-2015
Razza: Meticcio
Mantello: Fulvo
Carattere: Leader
Taglia: Piccola
Adottato da: Giuseppe F. (da novembre 2017)
Adottabile: A distanza

La storia di Jngo la vogliamo raccontare al contrario, da quando Betty vede una sua foto rinchiuso nel canile sanitario di Rieti, in un momento molto molto particolare... L'appello parla di un povero canetto anziano e depresso che ha smesso anche di mangiare per il quale si cerca la classica adozione del cuore, "il cane di viale Juliis". Tra i vari commenti su fb ce n'è uno in cui si dice che il canetto ha un proprietario e vive in una zona specifica di Rieti e così Betty decide di approfondire recandosi in quella zona dove, dopo varie ricerche ed "interviste", fatalità incontra proprio chi lo conosce molto bene e le racconta la sua storia, o meglio uno dei "tasselli" della sua storia... Chi racconta è l'ex moglie del proprietario: Jngo è sempre vissuto libero. Poichè il proprietario ha problemi di salute e si trova spesso in ospedale, e poichè questa "proprietà" è di quelle proprietà "sportive" in cui il cane viene lasciato libero di fare quello che vuole e dove vuole (il che sarebbe bellissimo se non ci si trovasse in città), durante uno di questi ricoveri pare che Jngo decida di piazzarsi sotto casa di lei e lì viene accalappiato. La storia si fa intrigante e il giorno dopo Betty decide di recarsi al sanitario per conoscerlo, preoccupata anche delle sue condizioni di salute come descritte nell'articolo. Ed è così che CONOSCE Jngo... il maiuscolo serve per rafforzare il significato di "conoscenza", perchè basta avere un minimo di conoscenza dei cani per capire entro più o meno trenta secondi di trovarsi di fronte al più grande paraculo di tutti i tempi! Altro che povero canetto depresso!!! Jngo, dopo un irresistibile repertorio di strusciate, bacetti e occhi languidi stile "portamiviasolotupuoisalvarmi", nel momento in cui capisce che nemmeno lei lo fa uscire da quel posto dove, porca paletta, si è trovato senza capire bene come, visto che si stava facendo comodamente gli affari suoi come negli ultimi (circa) dieci anni, borbotta qualcosa del tipo "uff... eccone un'altra inutile, che me la arruffiano a fare" e si mette a sgranocchiare crocchette sotto il sole cocente di un mezzogiorno d'estate (il cane depresso che non mangiava...). Non solo! Betty prova a chiamarlo e accarezzarlo e lui aumentando il tono del borbottio mostrando un bel dentino le dice testuali parole "vedi di non rompere inutile umana, ho da fare!". E Betty non può fare altro che andarsene sorridendo sotto i baffi, perchè col cavolo che se lo lascia scappare uno come lui ma ci sono ancora un po' di risvolti da approfondire... Nel frattempo la "visibilità" di Jngo fa sì che, tra pressioni esterne e scrupoli di coscienza, alcuni componenti delle varie famiglie coinvolte (quella del proprietario e quella della ex moglie e i loro figli, oltre a parenti vari) decidano di riscattarlo per non lasciarlo in gabbia perchè alla fine Jngo è sempre stato un elemento presente, dove più e dove meno desiderato o amato, nella vita di tutti. Tra infinite telefonate, chiacchierate e coincidenze varie, prima entra in contatto con la figlia della nuova compagna del proprietario che vorrebbe riscattarlo per non lasciarlo in gabbia ma non può garantirgli una buona vita perchè lui non và d'accordo coi suoi cani e comunque riesce sempre a scappare, e poi scopre (strano il destino!) che un suo conoscente che anni addietro le aveva appioppato un paio di cani "inutili" (e quindi le deve un bel favore) ha legami di parentela molto molto stretti con il proprietario di Jngo, arrivando a scoprire che lui era il cane del capostipite deceduto e passato al figlio. Nessuna delle possibilità prospettate (e forzate) avrebbe garantito a Jngo di poter chiedere ancora qualcosa alla fortuna che per anni lo aveva assistito e comunque erano tutte soluzioni di ripiego. E così, in perfetto stile reatino (20 anni in quei posti saranno pure serviti a qualcosa!) tra discussioni, chiacchierate, ragionamenti, "conoscenze", "raccomandazioni" e anche "velate minacce", Betty riesce a garantirsi l'esclusiva su Jngo senza interferenze. Non certo per uno sfizio, ma per cercare di salvargli la pelle convinta che, dopo averlo inquadrato sotto ogni aspetto e conosciuto il suo passato, Ulmino sarebbe stato il posto perfetto per lui, per potergli restituire la vita che aveva sempre avuto ma prevenendo per quanto possibile tutti i rischi, per sè e per gli altri. Cosa sarebbe successo se, per esempio, una vecchina sensibile, leggendo quell'appello, si fosse catapultata in lacrime al sanitario per "salvare" quel povero piccolo indifeso e depresso?!? Come minimo facendogli "piccipiccicuccicucci" si sarebbe beccata un bel mozzicone e comunque Jngo più o meno in massimo dieci minuti avrebbe trovato il modo di scappare e tornare nei suoi luoghi... Non tutti i cani hanno bisogno delle stesse cose, cane piccolo non è sempre uguale a poveropiccoloindifeso e cane grande non è sempre uguale a tostograndepericoloso e non è col pietismo "standardizzato" che si può garantire la scelta giusta, per lui. Anzi, a volte si rischiano effetti contrari e pericolosi e la buona fede non è un'attenuante. Perchè Jngo è così: uno spirito libero. Uno che se gli và ti si struscia come un gatto e non ti si stacca di dosso tutto baci e coccole, e se gli và invece ti guarda e ti dice "ehi umano, fai il bravo, io vado a farmi un giro che ho da fare". Uno che è un capo "inside" e ha deciso che il suo peggior nemico è Zippo, un maremmano di un paio d'anni per niente disposto a farsi bacchettare da una mezza sega di sì e no 10 kg, ma di questo a Jngo non frega niente e non gli frega nemmeno rischiare la pelle mentre gli si avventa addosso senza conoscere paura. Uno che dal primo giorno in cui è diventato Ulmino ha cominciato a guidare la "banda" coda alta e petto in fuori, guardandoti ogni tanto come a dire "hai visto come sono bravo? eh, se non ci fossi io qui!". Uno per cui l'indipendenza e la libertà sono sacre, ma che deve avere un umano (uno qualunque) da proteggere, controllare e difendere. Jngo non è un cane come tutti gli altri, Jngo ha qualcosa in più. Jngo è uno... spettacolo e basta :)

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